martedì 6 ottobre 2015

domenica 4 ottobre 2015

CANTO D'AMORE PER LIBER

Il 17 e 18 ottobre a Macao, Milano, la quinta edizione di Liber. Per uno psicoeditore Liber è il miglior posto che ci sia, un festoso ritrovo che rompe la solitudine psicoeditoriale, un fiero ritrovo di vacui girovaghi camuffati, destinati alla sepoltura in terra sconsacrata. Quale altro posto può ospitare questi biblio-freaks? Non vi è consolazione hobbistica nei partecipanti di Liber, invece il pathos creativo serpeggia furente. L'urlo dei Liber-tini è primitivo, beffardo  e senza pace...per sentirlo bisogna scendere negli abissi, nelle acque più nere e sui fondali più melmosi. Lì troverete creature fluorescenti e guizzanti nell'oscurità...per due giorni all'anno illuminati dalla lanterna di Liber.
Che la gioia accompagni questa quinta edizione.

sabato 16 maggio 2015

Atelier 2015!

Anche quest'anno, grazie al Gruppo di Lavoro  Via Piave e ad Unica Edizioni, Lieve Malore incontrerà vecchi e nuovi amici all'Atelier dell'altra Editoria a Mestre il 23 e 24 maggio presso casa Bainsizza. Il programma dell'evento ed altri dettagli sono disponibili sul sito dell'Atelier.

Per chi se lo fosse perso

Questa comunicazione interrompe temporaneamente il letargo di comunicazione del blog della Casa Editrice Casalinga Allucinante Lieve Malore, dovuto a tedio web digitale. Vi siete persi l'intervento su A rivista di Marzo su Liber? Eccolo qua.
http://www.arivista.org/?nr=396&pag=81.htm

sabato 14 marzo 2015

I 4 di Liber

Il biblio-disordine festeggia i suoi primi quattro anni a Milano, alla Scighera, il circolo di ia Candiani 131. In programma libri, libretti, fanzine, vino, cibo, musica e buona compagnia. Alcuni opuscoli Lieve Malore raggiungeranno Milano per l'occasione. Il programma completo su http://www.libersalone.altervista.org/

giovedì 15 gennaio 2015

BASTA "AUTO", SOLO FOGLI IMPULSIVI!

Nell'ultimo numero di "A-rivista anarchica" è comparso un interessante articolo di Claudia Vio, autrice, editrice e, senza dubbio esperta di autoeditoria e pensiero libertario. Nonché amica di Lieve Malore (che infatti cita verso la fine). L'ottima Claudia fa un interessante disamina sullo stato delle cose per chi si autopubblica o desidera farlo, per chi per vari motivi vuole saltare i passaggi dell'editoria tradizionale e dei suoi stringenti vincoli mercantili e si vuole lanciare a editare se stesso. L'analisi su crowdfunding, self-publishing è quanto mai schietta e ne sono messe a nudo tutte le criticità, con un accenno alle nuove "geometrie" di potere all'interno di queste realtà web-digitali. Come già in passato ha dichiarato, Claudia indica nell'autoeditoria delle autoproduzioni; citando Troglodita Tribe, Libera e Senza Impegni, Pratiche dello Yajè...gli storici insomma; il versante più libero e virtuoso del mondo autoeditoriale. Giustamente cita anche Liber come evento di riferimento di questo mondo e la necessità di una crescita, proprio all'interno del solco tracciato dall'evento milanese. Ma se provassimo a togliere l'"auto"? Certo la parola editoria da sola spingerebbe a guardarsi intorno sgomenti e nudi, perchè "editoria" non è l'abito che fa per questo ambiente. L'editore divulgatore e commerciante può essere al massimo un cugino. Allora via anche "editoria". Proviamo a muovere qualche passo oltre le categorie di origine cioè autoproduzione ed editoria e vediamo cosa possiamo diventare. Non si può sempre essere solo figli, benché da lì generati possiamo osare di conoscere davvero cosa siamo senza rifarci alle categorie che ci hanno generato che, senza nulla togliere al loro immutato valore, devono rappresentare il passato. La fanzine è una fanzine, non è proprio una autoproduzione di giornali. Sia così anche per "noi di Liber", autori di fogli impulsivi, variamente assemblati o svolazzanti. Pezzi unici riproducibili non subalterni a mestizie di esclusioni letterarie o a più o meno virtuose imitazioni del libro ma veri inventori di materiale nuovo e vivo che conserva la preziosità dell'oggetto fatto "ad arte" (cioè secondo un'idea estetica) ma anche la sua identità di oggetto circolante, quotidiano, non mercantile. Insomma, riusciremmo a parlare di questo mondo senza usare le parole "auto" ed "editoria"? Se si forse scopriremo cosa siamo veramente.
L'intero articolo di Claudia Vio è leggibile qui.

martedì 30 settembre 2014

LIEVE ATELIER

Lieve Malore anche all'Atelier. Nel fine settimana del 4 e 5 ottobre la malorica casa editrice porterà carte e scartoffie...(sempre secondo la sua filosofia di casa editrice minimale, casalinga, nascosta e senza autore) presso l' "L'Atelier dell'Altra Editoria" , evento organizzato a Mestre, presso casa Bainsizza in via Montello 26 da Unica Edizioni. La manifestazione si preannuncia ricca di interessanti presenze e attività...(puntini di sospensione)...