Ecco un accessorio casalingo, un segnalibro. Nel suo piccolo rispecchia un certo spirito di editoria casalinga, vediamo come è fatto:
DISEGNO: viene fatto un disegno su una pagina di una vecchia enciclopedia destinata al macero.
FOTOCOPIA: il tutto viene fotocopiato su un cartoncino con un colore tenue.
TIMBRO: un timbro rosso per protocolli, dismesso da un'ufficio, viene usato per colorare di rosso la parte alta.
SCHIZZI: il disegno viene macchiato con un colore (in questo caso un inchiostro trasparente-azzurro).
PENNA: i pezzi vengono numerati con una scritta a penna rossa.
PENNARELLO: un pennarello scarico evidenzia la scritta "Atlantide".
FIRMA: Lieve Malore firma il gadget con un timbro.
Ma prima di tutto fu l'IDEA. Cioè che il segnalibro sia un biglietto per un viaggio negli abissi fino ad Atlantide.
Infatti SCARTI + IDEE = EDITORIA CASALINGA, questa una delle regole auree proposte da Troglodita Tribe in "Farsi un libro con gli scarti" ("I materiali poveri sono alla portata di tutti e tutte. Sono la materia prima che, unita al desiderio di inventare e creare, costituisce l'unico capitale essenziale per questo genere di editoria")
Questo segnalibro è stato pensato per la manifestazione "Mobilis in Mobili", ispirata alle vicende del sottomarino Nautilus e lì sarà distribuito.
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mercoledì 23 maggio 2012
venerdì 4 novembre 2011
Psicosegnalibri
Sono stati la nostra prima attività creativa. L'idea del riutilizzo delle scatole di psicofarmaci ha trovato nel segnalibro la sua prima espressione...e ha avuto successo. E' piaciuta a tutti quelli che abbiamo incontrato, così continuiamo a farne. Come nasce un segnalibro? Intanto c'è la meticolosa raccolta delle scatole dei farmaci nella nostra infermeria. Dal mese di maggio gli infermieri sono sensibilizzati a collaborare mettendoci da parte i vuoti. Ora abbiamo un'armadio pieno. Poi arriva l'idea... In questo caso che la lettura causi degli effetti al lettore e che questi effetti possano essere leniti dai segnalibro. E' un gioco che piace, come dicevo, eppure in alcuni casi della vita è una cosa seria e se la realtà è allucinante, inquietante, stupefacente...allora giù di Clozapina, Tavor, Metadone...sul serio. Noi lo sappiamo bene. Mentre ritagliamo e manipoliamo le scatole per fare i segnalibri ridiamo di quest'idea stramba, di quella realtà farmacologica che viviamo ma che per qualche istante diventa gioco...
venerdì 23 settembre 2011
Psicosegnalibri
Ecco alcuni psicosegnalibri della LieveMalore. Realizzati con sacatole di psicofarmaci plastificate, hanno formato 6 x 9 cm circa e recano sul retro il tipo di sintomo (dato dalla lettura di libri) su cui intervengono. Abbiamo larghi margini di produzione, soprattutto con vere e prorie "griffe dello psicofarmaco" come il Serenase e il Tavor 2,5 orosolubile che va via come il pane...
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