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domenica 3 giugno 2012

COAZON N° 5

E' in circolazione Il Coazon n° 5, ossia il quinto numero del Coazon de La Val. La blob-zine ideata da Pratiche dello Yajè. Una libera fanzine a cui contribuiscono loschi figuri del mondo dell'editoria casalinga tra cui Lieve Malore. In libertà i vari autori inviano contributi senza sapere minimamente cosa scriveranno gli altri e spesso senza avere nemmeno un filo conduttore. Questo introduce ad un altro dei concetti base dell'editoria casalinga nell'accezione a cui piace a noi, cioè L'EDiTORIA TRADIZIONALE SI PREOCCUPA, QUELLA CASALINGA SE NE FREGA. Se ne frega della linea editoriale, del bon ton giornalistico, della veste e della sottoveste, semplicemente trionfa la creatività in cui ognuno dà semplicemente il meglio di ciò che in quel momento può dare, con spirito libero, senza l'ansia di imitare nessuno ma orgogliosi di come si è. Il gioco è bello e il risultato è sempre godibile.

In questo numero Lieve Malore invita al cicloestremismo (o alla ciclocospirazione), Roteo Massi ripercorre le gesta di Ettore Gagliano, noto alle cronache come lo "schiaffeggiatore di preti". Si parla di primitivismo, anarchismo nell'articolo "Sinistra? No, grazie" di J. Zerzan, dei vizi ideologici della cultura occidentale (Paolo Cabrini), mentre il Collettivo di galline Guariche propone un programma di decervellaggio degli umani. Significativi anche gli interventi di Federico Zenoni, Mister Opplà, Suor Xandra...

giovedì 15 marzo 2012

Coazon # 4

Due delle tre pagine di Lieve Malore sul Coazon #4
Nuova uscita del Coazon de la Val, grazie all'impegno di Edizioni Pratiche dello Yajè. In questo numero il titolo "Alice nel paese delle pastiglie" introduce al tema degli psicofarmaci. Ma non è questo il solo argomento presente tra le pagine della blob-zine, una vera raccolta di liberi contributi. Particolarmente interessante quanto proposto da Roteo Massi che, con le sue "pietre rotolanti", parla di "Pornografia e salute mentale" portando una sintesi del caso di Stanislao W. apparso nella "Rivista sperimentale di feniatria e medicina legale delle alienazioni mentali" nel 1989. Si tratta di "uno straordinario materiale immaginario sotto forma di fantasie verbalizzate perverse e psicotiche arricchite di una copiosa produzione grafica.
Uno dei disegni di Stanislao W.

venerdì 27 gennaio 2012

Coazon de la Val # 3

Il contributo Lieve Malore al Coazon numero 3
E' uscito il quarto Coazon de la Val, ovvero il numero 3 (considerando il numero zero). Per chi non lo conoscesse si tratta di una "blob-zine aperiodica", ovvero una fanzine di liberi contenuti in libera uscita e libertà invigilabile a cura di Edizioni Pratiche dello Yajè. Un progetto allegramente inaffidabile e fuori controllo in cui siamo stati con piacere coinvolti. La sorpresa di questo mese è il breve racconto di Demis Marturano in cui il protagonista è impegnato nella lista delle cose da fare prima di morire. Roteo Massi ci propone invece un'interessante recensione musicale de La Banda Bronzetti. A pagina 14 la prima parte di un articolo tratto da Anarchy del 2009, segno che ci troviamo in compagnia di una banda di pericolosi sovversivi?!? AIUTO! ; ) . C'è anche l'atteso editoriale del Collettivo Guarico, il gruppo di galline del movimento Pollai Aperti che da un po' elargisce preziosi spunti di riflessione... Procuratevelo e buona lettura...

venerdì 23 dicembre 2011

Coazon # 2 Varie e.... "l'elogio del non luogo"

La pagina Lieve Malore sul Coazon #2
E' uscito da un po' il secondo numero del Coazon de la Val. Sempre più periodica e sempre più blob-zine. Salta subito all'occhio l'inserto in carta trasparente con immagini a fumetti di Federico Zenoni. L'effetto trasparenza sconvolge la lettura e causa un effetto interessante, indipendentemente dal fatto che sia voluto o meno. L'articolo iniziale è stato tratto dalla rivista "Phototeca" #4 del 1980  e in modo surreale e divertente tratta della dualità "permissivismo o repressione" nei sistemi pedagogici. Altri contenuti prevalentemente verbali sono le poesie di Antonella Barina ("Amor di Rana" - Edizioni dell'autrice) e Le pietre rotolanti di Roteo Massi con brani di intervista all'eccentrico C.T.. vagabondo milanese, noto nella città della "Madunina" negli anni '70. Uno dei temi forse più interessanti è trattato nella pagina "Elogio del non luogo", un termine "coniato dall'antropologo" Marc Augè" che indica quegli spazi in cui ci si trova soli, anche se circondati da molte altre persone. Uffici pubblici, fermate del tram, centri commerciali, tutti luoghi in cui stazioniamo ma nei quali non resta traccia del nostro passaggio. Un tema da approfondire, intanto l'articolo segnala il volume "los autonautas" di Julio Cortazar, esperienza surreale di 33 giorni vissuti nelle aree di servizio dell'autostrada Parigi - Marsiglia.
Nel Coazon 3 anche i validi interventi grafici di Daniela Spoto e la pagina di Mr Opplà.

sabato 19 novembre 2011

Il Coazon # 1: finalmente il punto di vista di una gallina!

Seconda uscita della "blobzine" il Coazon de la Val, l'a-periodico della casa editrice Pratiche dello Yajè. "Non accettate sublinguali dagli sconosciuti" è stato lo slogan con cui LieveMalore si è proposta su questo numero. Un consiglio per temerari estremi che non disdegnano una caramella rossana o una Ambrosoli al miele da uno sconosciuto e potrebbero addirittura spingersi ad accettare compresse orosolubili (che si sciolgono sotto la lingua). Voi lo fareste...? La nostra pagina si chiude poi col consueto Lieve Malore vip. Nell'ultima pagina della blobzine finalmente l'editoriale di una gallina. Il bipede pennuto parla di noi umani dicendo che siamo strani, abbiamo movenze petulanti, viviamo subordinati dal potere della mente e poi finiamo per sclerare in qualche appartamento o veicolo da batteria. Ci schieriamo dietro ad ideologie basate sulla nostra supremazia antropocentrica. Il pensiero della gallina è invece la quint'essenza della consapevolezza, non schierandosi per questa o quell'altra parte, il suo pensiero resta libero e incontaminato... Aggiunge poi..."il nostro coccodè è una sana risata alla galante stupidaggine degli umani". Insomma tramite il Coazon la gallina ci invita a non ideologizzare troppo la vita...ma a vivere secondo natura...

giovedì 20 ottobre 2011

Coazon experience

Grazie alla casa editrice Pratiche dello Yajè abbiamo partecipato (con la pagina riportata qui a fianco) alla bella iniziativa del periodico involontario autoprodotto "Il Coazon de la Val". La prima uscita è già stata distribuita e la seconda è in fase di stesura. L'esordio del Coazon, come dichiarato dal suo ideatore Paolo, è stato caratterizzato da due provocazioni: basta scuola (con la pubblicazione di un brano di Giovanni Papini dal titolo "Chidiamo le scuole") e basta lavoro (pubblicando un volantino degli anni '60 col testo: "Oggi non vado a lavorare...non penso che ci andrò domani"). Come riportato nell'articolo di fondo però l'intento non è quello di esortare all'ozio e al libero far nulla, suggerisce invece di riprendersi l'atto di pensare. "Pensare con la propria testa, riflettere, organizzare le proprie idee". Un atto di libertà rispetto ai consueti schematismi sociali e culturali. Si tratta infine di un'esortazione a creare piccole officine culturali, come quelle delle autoproduzioni editoriali, per coltivare proprio la libertà di cui dicevamo sopra. Che dire...noi ci siamo. Il primo Coazon (in realtà # 0) ospita anche i validi interventi delle "Non Edizioni" di Roteo Massi, Mr Opplà, Casa Editrice Libera e Senza Impegni e Angela Vai.

giovedì 29 settembre 2011

Anche noi sulla blob-zine

Come riportato nel blog della casa editrice casalinga Pratiche dello Yajè, possiamo dire che come LieveMalore (scritto staccato o tutto attaccato come vi piace..) siamo presenti nella blob-zine ("un aperiodico involontario autoprodotto a emissione saltuaria, alternata, discontinua e incontrollata") di prossima uscita "Il Coazon del la Val". Un'idea spettacolare! Ci siamo e che dire... siamo felici! Grazie a Paolo che ci ha invitati.

http://pratichedelloyaje.blogspot.com/2011/09/anticipazioni-un-aperiodico.html