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martedì 4 ottobre 2016

Ciao Liber, grazie

Liber VI è andato. Macao a Milano ha nuovamente ospitato l'adunata degli strani paraeditori autoproduttivi che si sono ritrovati confrontandosi e offrendosi ad un pubblico curioso.  Si è respirato un clima primordiale lontano da assilli di crescita ma ricco di volontá espressiva. L'equilibrismo paraeditoriale continua, il gioco non si è rotto, tutto è ancora possibile.  

domenica 4 ottobre 2015

CANTO D'AMORE PER LIBER

Il 17 e 18 ottobre a Macao, Milano, la quinta edizione di Liber. Per uno psicoeditore Liber è il miglior posto che ci sia, un festoso ritrovo che rompe la solitudine psicoeditoriale, un fiero ritrovo di vacui girovaghi camuffati, destinati alla sepoltura in terra sconsacrata. Quale altro posto può ospitare questi biblio-freaks? Non vi è consolazione hobbistica nei partecipanti di Liber, invece il pathos creativo serpeggia furente. L'urlo dei Liber-tini è primitivo, beffardo  e senza pace...per sentirlo bisogna scendere negli abissi, nelle acque più nere e sui fondali più melmosi. Lì troverete creature fluorescenti e guizzanti nell'oscurità...per due giorni all'anno illuminati dalla lanterna di Liber.
Che la gioia accompagni questa quinta edizione.

sabato 16 maggio 2015

Per chi se lo fosse perso

Questa comunicazione interrompe temporaneamente il letargo di comunicazione del blog della Casa Editrice Casalinga Allucinante Lieve Malore, dovuto a tedio web digitale. Vi siete persi l'intervento su A rivista di Marzo su Liber? Eccolo qua.
http://www.arivista.org/?nr=396&pag=81.htm

giovedì 15 gennaio 2015

BASTA "AUTO", SOLO FOGLI IMPULSIVI!

Nell'ultimo numero di "A-rivista anarchica" è comparso un interessante articolo di Claudia Vio, autrice, editrice e, senza dubbio esperta di autoeditoria e pensiero libertario. Nonché amica di Lieve Malore (che infatti cita verso la fine). L'ottima Claudia fa un interessante disamina sullo stato delle cose per chi si autopubblica o desidera farlo, per chi per vari motivi vuole saltare i passaggi dell'editoria tradizionale e dei suoi stringenti vincoli mercantili e si vuole lanciare a editare se stesso. L'analisi su crowdfunding, self-publishing è quanto mai schietta e ne sono messe a nudo tutte le criticità, con un accenno alle nuove "geometrie" di potere all'interno di queste realtà web-digitali. Come già in passato ha dichiarato, Claudia indica nell'autoeditoria delle autoproduzioni; citando Troglodita Tribe, Libera e Senza Impegni, Pratiche dello Yajè...gli storici insomma; il versante più libero e virtuoso del mondo autoeditoriale. Giustamente cita anche Liber come evento di riferimento di questo mondo e la necessità di una crescita, proprio all'interno del solco tracciato dall'evento milanese. Ma se provassimo a togliere l'"auto"? Certo la parola editoria da sola spingerebbe a guardarsi intorno sgomenti e nudi, perchè "editoria" non è l'abito che fa per questo ambiente. L'editore divulgatore e commerciante può essere al massimo un cugino. Allora via anche "editoria". Proviamo a muovere qualche passo oltre le categorie di origine cioè autoproduzione ed editoria e vediamo cosa possiamo diventare. Non si può sempre essere solo figli, benché da lì generati possiamo osare di conoscere davvero cosa siamo senza rifarci alle categorie che ci hanno generato che, senza nulla togliere al loro immutato valore, devono rappresentare il passato. La fanzine è una fanzine, non è proprio una autoproduzione di giornali. Sia così anche per "noi di Liber", autori di fogli impulsivi, variamente assemblati o svolazzanti. Pezzi unici riproducibili non subalterni a mestizie di esclusioni letterarie o a più o meno virtuose imitazioni del libro ma veri inventori di materiale nuovo e vivo che conserva la preziosità dell'oggetto fatto "ad arte" (cioè secondo un'idea estetica) ma anche la sua identità di oggetto circolante, quotidiano, non mercantile. Insomma, riusciremmo a parlare di questo mondo senza usare le parole "auto" ed "editoria"? Se si forse scopriremo cosa siamo veramente.
L'intero articolo di Claudia Vio è leggibile qui.

venerdì 26 settembre 2014

LIEVE MALORE UN PO' QUA UN PO LA'




















Si prevedono Lievi Malori sparsi nel week end del 27 e 28 settembre 014. In queste date infatti sarà contemporaneamente possibile trovare i libretti Lieve Malore sia a Venezia, presso lo stand della libreria di Altrofuturo delle Zattere, che a Milano presso l'immancabile evento annuale psicoeditorial-casalingo-creativo-libertario di Liber che quest'anno si svolge presso MACAO. E' gradito l'abito (o)scuro...


domenica 31 agosto 2014

SPECIALE LIBER ONLINE

Lo speciale su Liber e sulla "Psicoeditoria" pubblicato sull'ultimo numero di "A-rivista" è ora online e può essere letto qui!

martedì 19 agosto 2014

PSICOEDITORIA SU A

Attenzione! Nel numero estivo di "A" - rivista anarchica -  uno speciale sulla Psicoeditoria di svariate pagine a cura di Federico Zenoni e Greta Sorana e i contributi di alcuni temerari psicoeditori tra cui Lieve Malore. Non troverete "A" nelle migliori edicole-librerie, nemmeno nelle peggiori. La rivista la  troverete qui.

mercoledì 25 settembre 2013

LIBER 2013

E' in atto un nuovo attentato al buon senso, un'adunata di di divergenti di cui si sente già lo scalpitar di zoccoli e l'odore di zolfo (ma in realtà e Santa Ispirazione). Nel raduno che riscalda lo spensierato individualismo del librettista domestico ci sarà anche Lieve Malore con esigua esposizione di vecchie e nuove produzioni. Non sono previsti i saluti dell'assessore... Insomma, sta per cominciare LIBER! Ci vediamo a Milano il 28 e il 29 settembre.

Il programma QUI

venerdì 28 settembre 2012

La valigia per Liber...

La valigia per Liber '012
E' quasi pronta la valigia per Liber 2012. Anche quest'anno Lieve Malore porterà poche cose, fatte male. Scritti, disegni e assemblaggi dilettantistici di autori improvvisati, o addirittura sballati. E' il Malore che si fa libro... L'incresciosa presenza a Liber deluderà i visitatori con libretti a tiratura limitata o limitatissima come le poesie drogastiche di G.C. o quelle inurbane di "Sisifone - un poeta da lavabo", oppure coi racconti a metà tra fantasia e realtà del Talebano. Non mancheranno i romanzi del Principe di Micronesia ispirati alle sue esperienze negli istituti per devianti, tra cui l'Opg (Ospedale psichiatrico giudiziario). A completare ci saranno le stramberie adesive, tascabili (il Cicloestremista, Fallire con Successo) o stampate di M : P e la trascrizione malfatta dello scritto di Bob Black "L'Abolizione del Lavoro".

Unica nota rilevante, dal punto di vista della professionalità realizzativa è la collaborazione con "CARTIERA CLANDESTINA", un laboratorio artigianale  che fa carta e che, nell'occasione di Liber, ha affidato a Lieve Malore due risme di fogli. Cartiera Clandestina realizza con rigore e professionalità della carta pregiatissima e di gran qualità che si sta facendo molto apprezzare nell'ambito degli artisti veneti, in particolare da chi si occupa di stampa. Ma di questo parleremo la prossima volta...

lunedì 24 settembre 2012

LIBER 2012

“A Milano, in uno spazio letteralmente e letterariamente teatrale, tra drappi, palchi, soppalchi, scale e un’atmosfera di frizzante creatività, spunta una diversa editoria decisamente innovativa fatta di autoproduzioni, di scarti cartacei, di contenuti felicemente esagerati, di gioiosi equilibrismi tra arte e antiarte. Si tratta di eco-editoria creativa, di self-publishing arricchito da preziosi ingredienti manuali, di folli microeditori che usano antichi macchinari e carta fatta a mano. Stiamo parlando di libelli creativi, di libroidi mutanti,  di busta-libro, di cartoneros, di libri da appendere, di unicum, di mail-book, di segnalibri, di press-poetry, di book-let, di fanzine, di ephemera, di libri truccati, di libri da taschino, di strani elementi librari fatti con i biglietti del tram, con pezzi di legno, con le scatole degli psicofarmaci, stiamo parlando di un caotico e irresistibile patchwork composto dalle infinite variazioni sul tema del concetto di libro. Ma attenzione: non stiamo invitandovi ad una mostra da guardare e non toccare!  Liber, in realtà, è una rassegna di libri veri, con minime tirature, di libri da scegliere e portare a casa, di libri che non trovate proprio da nessuna parte. Una vera e propria scorpacciata creativa dove il tatto, la vista e l’olfatto si prendono quelle soddisfazioni che il comune e superato e-book non potrebbe neppure sognarsi, se anche sapesse sognare.”

 Domenica 30 anche Lieve Malore sarà a Liber!



sabato 17 settembre 2011


Lieve trasferta a Milano il 10 settembre scorso. Ad un solo mese dalla nascita di Lieve Malore riusciamo già ad essere al fianco di “esperti casalinghi” alla manifestazione Liber, il primo salone dell’editoria “fatta in casa”. Non abbiamo libri casalinghi ma un semplice libro autoprodotto, passato per le grinfie della copisteria, però secondo noi è di gran pregio... Il testo scritto di getto dal “Principe di Micronesia”, testimonianza diretta della sua permanenza all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino. Ad onorare il settore casalingo ci sono però i nostri segnalibro fatti con le scatole degli psicofarmaci. Cartoncini ansiolitici, antipsicotici, antidepressivi (a seconda degli effetti dati dalla lettura del libro... e anche il segnalibro antiastinenziale “al metadone”. Giuliano ed io, ormai biciclettari militanti, decidiamo di sbarcare nella città del biscione coi nostri velocipedi. Per questo è necessario partire alle 5.25  con l’unico regionale che fa Mestre – Milano Centrale in un orario sensato per passare lì tutta la giornata. Mestre alle 4.30 è semideserta, al parco Bissuola c’è una signora che porta a spasso il cane (!). Alle 5 in stazione c’è già movimento di passeggeri.
Viaggiando, vediamo le luci dell'alba nei dintorni di Verona e arriviamo puntuali a Milano verso le 8.30.  Già in stazione cominciamo con le foto, sarà una ricca mattinata di “shooting” come dicono i fotografi “glamour” milanesi. Distesi per terra e in pose plastiche studiamo le inquadrature ad ogni scorcio che ci piace. Primo scatto sotto il famoso Pirellone, il grattacielo subito fuori dalla stazione, costruito tra il 1956 e il 1961, che oggi ospita la sede del Consiglio regionale della Lombardia, poi disinvolti, grazie a Giuliano che conosce le strade, ci buttiamo nel traffico cittadino che in realtà, essendo sabato mattina, è veramente scarso. Per tutta la mattinata gireremo in modo piratesco tra le vie cittadine senza nessun particolare problema, martellati dal pavè, ostacolati dalle rotaie o lisci su qualche pista ciclabile la nostra guida è gagliarda e anche un po’ spregiudicata e quello sul centro di Milano è un vero e proprio raid a due ruote. Dopo una colazione in un bar chic il primo divertente incontro è con il tram milanese, un vagone quasi antico che sferraglia rumorosamente. Acciaio e legno, non è solo un mezzo di trasporto ma una vera attrattiva turistica. Pittoresco. Nel quadrilatero della moda, da via della Spiga a via Montenapoleone, procediamo ad ampie pedalate tra le boutique delle griffe più famose al mondo. E' tutto chiuso, il sole ancora pigro ha un velo grigio ma le vetrine sfoderano prezzi abbaglianti, se non hai intenzione di spendere qualche migliaio di euro per una camicia o una borsetta in quei negozi non ci entri nemmeno! Poi Piazza San Babila e Piazza Duomo. Lì tra passanti e turisti chiacchierano tre ragazze con i volti sfigurati, laceri di sangue e i vestiti stracciati. Un po’ turbati ci avviciniamo e osserviamo che effettivamente sono vestite da zombie. Noi, che siamo lì a perder tempo, chiediamo se possiamo fare una foto insieme a loro. Divertite accettano, ci dicono che sono lì per un “corteo di morti viventi” organizzato tra amici, così, per divertirsi...! Proseguendo per il centro dopo la Galleria Vittorio Emanuele II eccoci di fronte alla Scala. Da lì Giuliano decide di andare alla ricerca del grande monumento “del dito medio” di Cattelan, sa che c’è ma non sa dove. Lo troviamo in piazza Affari, proprio di fronte alla borsa, una manona enorme in marmo bianco di Carrara in cima ad una colonna altissima. Penso che mai luogo fu più azzeccato per un grande “fuck off” all’umanità. Infatti pare che Cattelan abbia regalato l’opera alla città pretendendo che restasse lì. In realtà la malizia è tutta negli occhi di chi guarda, essendo semplicemente una mano amputata di tutte le dita tranne il medio, la vedesse un bambino non capirebbe, per un adulto il messaggio è chiaro. Dopo aver attraversato il Castello Sforzesco, Parco Sempione e aver fatto le foto all'Arco della Pace scorgendo sullo sfondo la torre degli studi Rai, ci ritroviamo in piazza Cadorna dove un enorme ago con filo sembra cucire le strade. E' un'opera del 2000, omaggio degli artisti Claes Oldenburg e Coosje Van Bruggen alla moda e alla laboriosità di Milano. Opera installata in occasione del rifacimento della stazione dei treni di Milano Cadorna. L’ora si fa tarda e alle 11.40 decidiamo di andare alla ricerca di via Bastia, il luogo in cui si svolge Liber. Un ultimo passaggio di fronte alle Colonne di San Lorenzo, le imponenti colonne romane di fronte alla basilica omonima. Con qualche tentennamento raggiungiamo il luogo di Liber, si tratta di un luogo suggestivo, sede di una associazione culturale, lo descriverei come un grande e colorato appartamento adibito a laboratorio teatrale pieno di legno e di accessori teatrali. Un bagnetto dipinto e decorato con un’antica vasca da bagno… Nel complesso un ambiente “da creativi” che ci piace molto. Ci accoglie Paolo che ben presto ridimensiona tutti i nostri dubbi di editori casalinghi esordienti. Lui con la sua associazione, ”pratiche delle Yajè” (http://pratichedelloyaje.blogspot.com/), fa dei libretti bellissimi utilizzando le buste. Andate a vedere il sito. Poco dopo conosciamo Dario Antonetti, anche lui porta le sue creazioni, nel suo caso si tratta di musica, il suo Vegetable Man Project è curioso e interessante (http://www.myspace.com/thevegetablemanproject). Finalmente lì incontriamo anche Fabio e Lella di Troglodita Tribe (http://trogloditatribe.wordpress.com/), è grazie a loro che abbiamo cominciato ed è grazie a loro che siamo lì. Fanno libretti casalinghi da 15 anni e sono un vero punto di riferimento. Dalle Marche hanno portato un sacco di libretti bellissimi e anche loro ci incoraggiano, l’idea degli psicofarmaci che diventano libri piace anche a loro. Tra gli editori casalinghi ci sono un sacco di cose belle e interessanti, dalle fanzine ai libri pop up… Giuliano resta rapito dalle magliette di Federico Zenoni della Casa Editrice Libera e Senza Impegni (http://www.myspace.com/liberaesenzaimpegni) veramente interessante il progetto delle magliette a rovescio, visitate il sito! Noi siamo soddisfatti, socializziamo con la conterranea Claudia Vio di Unica Edizioni (http://www.unicaedizioni.com/) e ci lasciamo l’intenzione di rivederci a Mestre. Il libro Psicocarcere sucita curiosità e in un paio d’ore ne vendiamo alcune copie. Dopo l’interessante dimostrazione di stampa artigianale fatta da Paolo Cabrini, nel tardo pomeriggio è la volta dell’intervento dell’antropologa Michela Zucca che, per contenuti ed eloquio si fa ascoltare con attenzione! Peccato doversene andare, implacabile il regionale delle 8 e qualcosa ci attende alla stazione Centrale. Tornando verso la stazione Milano ci regala l’ultima chicca, la festa degli Hare Krishna al Parco Semipone. Si mangia gratis e tutti i religiosi fanno la fila per salire in cima ad un grande carro, sotto una tenda misteriosa da cui escono dopo pochi istanti. Poco dopo lasciamo Milano veramente. Il treno parte, lieve stanchezza, lieve sudore…bella soddisfazione.


martedì 6 settembre 2011

10 settembre a Milano in bici

Il 10 settembre Lieve Malore sarà a Milano, alla manifestazione Liber. Un salone del libro casalingo a cui andiamo per conoscere e imparare. E' infatti la nostra prima uscita. E' ufficiale che arriveremo a Milano, da Mestre, in bici. Non pedalando per 300 km e passa (anche se sarebbe stato bello) ma salendo sul regionale per Milano con le biciclette alle 5.25 di mattina. All'arrivo ci godremo lentamente il tragitto che ci porterà fino a via Bastia 15, sede di Liber, passando per il centro.